Isola di Tavolara e Area Marina Protetta
Una montagna di calcare che si alza dal mare per oltre cinquecento metri, cuore di una delle aree marine protette più belle del Mediterraneo.
Tavolara è il simbolo di questo tratto di Gallura, e dalla terrazza di Nido d'Amore su Tavolara la si vede ogni giorno cambiare colore con la luce. L'isola è lunga circa sei chilometri e larga appena uno, e raggiunge i 565 metri con Punta Cannone, la sua cima più alta. È un imponente massiccio calcareo appoggiato su una base di granito, con pareti a strapiombo e una lingua di sabbia bassa a ovest, lo Spalmatore di Terra, rivolta verso Porto San Paolo. Amministrativamente fa parte del comune di Olbia, e la sua sagoma inconfondibile accompagna il viaggiatore lungo tutta la costa.
Gli imbarchi per l'isola si trovano nel porticciolo di Porto San Paolo, a circa 5 minuti in auto dalla struttura. Da qui, nella bella stagione, partono le barche che con una breve traversata approdano allo Spalmatore di Terra, dove un piccolo pontile poggia quasi direttamente sulla sabbia. Lo Spalmatore è la zona più frequentata dai visitatori, con spiagge di sabbia chiara e acqua cristallina. L'estremità orientale dell'isola, verso Punta Timone, ospita invece un'installazione militare e non è accessibile. Il consiglio è dedicare all'isola almeno mezza giornata, alternando bagni, brevi passeggiate e momenti di calma davanti a uno dei panorami più belli della Sardegna.
Tavolara ha anche una storia curiosa. Tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento vi si stabilì la famiglia Bertoleoni, di origine ligure, che allevava le capre selvatiche dell'isola. Secondo la tradizione, nel 1836 il re Carlo Alberto di Savoia visitò Tavolara e Giuseppe Bertoleoni si presentò a lui come il re dell'isola: nacque così la leggenda del Regno di Tavolara, spesso definito tra i più piccoli del mondo. Allo Spalmatore si trova ancora il piccolo cimitero di famiglia dove riposano i cosiddetti re e regine. Le capre selvatiche, note per la particolare colorazione dei denti, sono ancora oggi uno dei simboli dell'isola.
Dal 1997 Tavolara è il cuore dell'Area Marina Protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo, che tutela oltre 15.000 ettari di mare tra Capo Ceraso e il litorale di San Teodoro, comprese le isole di Molara e Molarotto. L'area è suddivisa in zone A, B e C con diversi livelli di protezione e nel 2007 è stata riconosciuta come ASPIM, area specialmente protetta di importanza mediterranea. Sott'acqua si incontrano praterie di posidonia, pareti ricche di vita e una straordinaria trasparenza, che rendono queste acque una meta celebre per snorkeling e immersioni. Sull'isola nidifica inoltre una delle colonie più importanti al mondo di berta minore, un uccello marino tipico del Mediterraneo.
Consigli pratici
- Prima di partire: Collegamenti e orari delle barche variano con la stagione: informatevi direttamente al porto di Porto San Paolo il giorno prima.
- Regole dell'area protetta: Nell'Area Marina Protetta valgono regole precise su navigazione, ancoraggio, pesca e immersioni: consultate sempre i canali ufficiali dell'Area Marina Protetta.
- Cosa portare: Acqua, cappello, protezione solare e scarpe comode: sull'isola i servizi sono limitati e l'ombra è poca nelle ore centrali.
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