Spiaggia La Cinta a San Teodoro con acqua trasparente e bassa in primo piano, sabbia bianca e ombrelloni sullo sfondo
Spiaggia La Cinta, San Teodoro — foto: trolvag · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono spiagge che si raccontano con una foto e altre che vanno percorse a piedi per essere capite. La Cinta, a San Teodoro, appartiene alla seconda famiglia: è una lunghissima striscia di sabbia chiara, lunga diversi chilometri, che separa il mare aperto da uno stagno costiero. Da una parte l'acqua trasparente e bassa della costa nord-orientale sarda, dall'altra un ambiente lagunare dove non è raro vedere i fenicotteri rosa. In mezzo, dune basse, gigli di mare e il profilo inconfondibile di Tavolara all'orizzonte.

Da Nido d'Amore su Tavolara, a Loiri Porto San Paolo, San Teodoro e la spiaggia La Cinta si raggiungono in auto in circa 20 minuti: abbastanza vicini per andarci anche solo per un pomeriggio, abbastanza diversi dalle calette di casa per meritare una giornata intera.

La spiaggia: sabbia fine e acqua che non finisce mai

La Cinta deve il suo nome proprio alla forma: una "cintura" di sabbia stesa tra il mare e lo stagno. La sabbia è bianca e sottile, il fondale digrada molto lentamente e per decine di metri si cammina con l'acqua alle ginocchia. È questa caratteristica a renderla amatissima dalle famiglie con bambini, che trovano un mare calmo e poco profondo nelle giornate senza vento.

La lunghezza della spiaggia è anche il suo segreto: anche in piena estate, allontanandosi a piedi dagli accessi principali, si trovano tratti più tranquilli. Lungo la parte più vicina al paese ci sono servizi e stabilimenti; man mano che si cammina verso le estremità l'atmosfera diventa più selvaggia. Guardando verso nord, la sagoma calcarea di Tavolara domina il panorama: la stessa isola che si vede dalla terrazza di casa, qui osservata da un'altra angolazione.

Lo stagno di San Teodoro e i fenicotteri rosa

Alle spalle della spiaggia si apre lo stagno di San Teodoro, una zona umida tutelata come sito della rete europea Natura 2000. È considerata una delle aree più importanti della costa nord-orientale sarda per gli uccelli acquatici: qui sostano, svernano e in alcuni casi nidificano molte specie, e tra queste il fenicottero rosa è senza dubbio la più fotografata.

Per osservarli servono pazienza e discrezione. I momenti migliori sono in genere le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, quando la luce è morbida e c'è meno movimento. Un piccolo binocolo fa la differenza; avvicinarsi troppo, invece, significa solo vederli volare via. Ricordate che si tratta di un ambiente fragile: si resta sui sentieri e sui passaggi esistenti, senza attraversare le dune né disturbare la fauna.

Le dune e la natura da rispettare

Il cordone sabbioso che separa mare e stagno è tenuto insieme da una vegetazione tipica delle dune mediterranee: piante pioniere, ginepri, il giglio di mare che fiorisce in piena estate. Sono proprio queste piante a trattenere la sabbia e a proteggere la spiaggia dall'erosione. Per questo gli accessi sono delimitati e calpestare le dune è vietato: un piccolo sacrificio che permette a La Cinta di restare com'è.

Vale lo stesso per la sabbia: in Sardegna è vietato portarla via dalle spiagge, anche in piccole quantità. Meglio portarsi a casa le fotografie.

San Teodoro: il paese dopo il mare

Quando il sole cala, la giornata può continuare in paese. San Teodoro d'estate è uno dei centri più vivaci della costa: il centro si riempie di passeggio, negozi di artigianato, gelaterie e locali per l'aperitivo. È il posto giusto per una cena fuori dopo una giornata in spiaggia, prima di tornare verso Porto San Paolo con calma.

Nei dintorni del paese ci sono anche altre spiagge celebri, come Cala Brandinchi, a circa 20 minuti dalla struttura, e il promontorio di Capo Coda Cavallo, a circa 25 minuti: si possono combinare nella stessa giornata scegliendo in base al vento. Trovate approfondimenti nelle pagine dedicate a Cala Brandinchi e a Capo Coda Cavallo.

Consigli per vivere La Cinta al meglio

  • Arrivate presto: in luglio e agosto i parcheggi vicino agli accessi principali si riempiono rapidamente. In alta stagione possono essere previste regole e tariffe per la sosta: verificate sui canali ufficiali del Comune di San Teodoro.
  • Guardate il vento: con il maestrale la spiaggia può essere battuta dal vento; nelle giornate calme invece è uno specchio d'acqua.
  • Portate ombra e acqua se pensate di allontanarvi dai tratti attrezzati: la spiaggia è lunga e il sole picchia.
  • Tramonto sullo stagno: prima di ripartire, una sosta dal lato della laguna regala spesso la luce più bella della giornata.
Consiglio pratico: se viaggiate con bambini piccoli, scegliete le ore del mattino: l'acqua è calma, la spiaggia è meno affollata e i fenicotteri sono più facili da avvistare.

Per tutte le informazioni su come arrivare e su cosa trovare nella zona, consultate la pagina San Teodoro e La Cinta e la guida ai dintorni di Nido d'Amore su Tavolara.

Una base tranquilla a 20 minuti da La Cinta

Mirto (fino a 5 ospiti) e Sterlitzia (fino a 4 ospiti) hanno terrazza vista mare su Tavolara, aria condizionata e Wi-Fi gratuito, con la piscina condivisa del residence.